Il Principato di Sealand è in vendita

gennaio 9, 2007

sealandSiamo in periodo di saldi e forse qualcuno sarà interessato all’acquisto del Principato di Sealand. Perchè ve ne parlo? Perchè la storia di questo principato è particolare.

E’ una micronazione che sostiene di essere un principato con sovranità indipendente. Non è riconosciuto da alcun membro delle Nazioni Unite. Ha una popolazione che raramente supera le cinque persone ed una superficie di circa 550 metri quadrati. occupa una struttura che venne creata quando durante la seconda guerra mondiale una chiatta della Royal Navy venne rimorchiata sopra la secca di Rough Sands, nel Mare del Nord e allagata intenzionalmente. la struttura si trova a circa 10 km al largo della costa del Suffolk (Inghilterra), ed è stata occupata fin dal 1967 dalla famiglia di Paddy Roy Bates e dai loro compagni.
Ha la propria bandiera, è possibile acquistare titoli nobiliari ed ha anche il proprio inno nazionale.

Interessante è il fatto che Sealand è descritta come il paradiso del web. Infatti:

una delle maggiori particolarità del principato di Sealand è che non ha alcuna legge che regoli il flusso dei dati e la “Royal family” (come ama farsi chiamare la famiglia Bates) ha assicurato che non ne verrà varata alcuna nemmeno in futuro.

Recentemente, un imprenditore americano di nome Sean Hastings, conscio del fatto che su Sealand (quasi) tutto è permesso, ha convinto la famiglia Bates a trasformare l’isolotto in un porto franco per Internet, trasferendovi una società di servizi per il Web (la Heaven&Co).

Lo scopo di Hastings è quello di trasformare lo staterello in un paradiso fiscale e legale per società che operano su Internet. E’ per questa ragione che il principato è anche conosciuto come “data haven“: nessuna azienda o agenzia governativa potrà carpire i segreti che alcune società custodiscono gelosamente tra i flutti del Mare del Nord. E’ sottinteso che queste società, per conservare su Sealand le informazioni riservate sulla loro attività, sono tenute a versare somme da capogiro.

E se la società rivale si recasse a Sealand per entrare in possesso dei dati della concorrente? In questo caso, l’invasione si tradurrebbe in una dichiarazione di guerra al principato, con tutte le nefaste conseguenze del caso, considerando che i regnanti sono dediti all’uso delle armi e non ci pensano due volte ad impugnare il fucile e a far fuoco sugli ospiti sgraditi (i membri della “Royal family” hanno sempre risposto col fuoco ad ogni tentativo di avvicinamento da parte della loro nazione di origine).

Tuttavia, è il caso di ricordare che anche a Sealand ci sono dei divieti: pedofilia, hackeraggio e spamming sono banditi…tenetevelo a mente, qualora decideste di recarvi (fisicamente o virtualmente) al paradiso del Web!

Se siete interessati è in vendita a soli 750 milioni di euro, ma dovrete rispettare alcune richieste dei venditori! Insomma,un affare…

[La Vida Es Un Carnaval]

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