La blogosfera per tutti

gennaio 25, 2007

Lele Dainesi riporta sul proprio blog una serie di interviste effettuate da Elisabetta Locatelli ad alcuni dei partecipanti al ROMECAMP. Tra queste ho trovato di particolare interesse quella fatta a Luca Conti che in modo chiaro risponde alle domande dell’intervistatrice, inerenti soprattutto ai problemi incontrati dagli utenti, in particolar modo italiani, nell’approciarsi al mondo dei blog o più in generale al mondo che si identifica con la parola ombrello Web 2.0 (definizione che mi piace tantissimo).

Ecco l’intervista:

YouTube example:

Interessante il "consiglio" di Luca Conti ai blogger: usare parole chiare e semplici per far conoscere questo mondo al maggior numero di persone possibile.

Senza dubbio questo era uno dei miei obiettivi nel momento in cui ho cominciato a scrivere su questo blog. E' diffcile raggiungere questo risultato, penso di non esserci ancora riuscito ma col tempo chissà...

Intanto è online il questionario di DiarioAperto sui blog italiani.

La ricerca si concentra proprio sulla vita online dei blogger e dei loro lettori, tentando di sondare quattro aree d'inchiesta principali:

- il rapporto tra blogger e nuove tecnologie
- il rapporto tra il mondo dei blog e la sfera pubblico/politica
- il rapporto tra blogger e consumo di prodotti culturali
- ciò che lega la blogosfera alla società dei consumi e al comportamento d'acquisto

Io ho partecipato, trovate il sondaggio qui. Vi porterà via al massimo 15 minuti.

P.S. per quanto riguarda questo blog vi annuncio che nei prossimi mesi ci saranno novità e forse la nascita di un mio blog personale. Ma ci vorrà tempo...

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WEB 2.0, blog, wiki, you…domande e riflessioni

dicembre 18, 2006

rete

Spero di non addentrarmi in un campo troppo complesso e insidioso.
Sono alcuni giorni che medito su alcuni aspetti legati al mondo che ho cominciato a “frequentare” con questo blog, il web2.0, il wiki, la blogosfera…

In questi giorni poi mi sono ritrovato di fronte a reazioni discordanti su questo mondo.
I blogger sono sempre entusiasti di fronte alle nuove sfide, alle nuove esperienze che vivono ogni giorno sul web e sono pronti a difendere a spada tratta “il loro mondo”. L’esempio più lampante credo sia ben visibile a tutti, è legato all’articolo apparso su Nova24 la scorsa settimana, che ha scatenato (come indicato qui) le reazioni positive di decine di blogger.
D’altro canto si trovano voci fuori dal coro, che ogni tanto tornano alla carica con affermazioni che devono far pensare. Ai tempi dell’acquisizione di Youtube da parte di Google, ad esempio, si era sparso il timore di una nuova bolla pronta ad esplodere e a mandare in rovina migliaia di piccoli imprenditori che cercavano fortuna su Internet. In questi giorni alcuni dubbi sono riapparsi in contemporanea all’uscita del Time che, con una mossa a sorpresa indica come uomo dell’anno niente popò di meno che YOU con una copertina geniale. Le motivazioni?

…per aver preso le redini dei media globali, per aver fondato e aver dato forma alla nuova democrazia digitale, per aver lavorato gratis e aver battuto i professionisti al loro stesso gioco…

Insomma noi (mi ci metto anch’io nel mio piccolo) che possiamo attraverso questo strumento “mondiale”, che è la rete, possiamo…

…mettere insieme i piccoli contributi di milioni di persone, per renderli importanti…

Il redattore capo Richard Stengel afferma:

…Questi blog, questi video portano alla nostra attenzione eventi in un modo che è spesso più autentico e immediato dei media tradizionali. Una volta i giornalisti avevano una competenza esclusiva per portare le persone in luoghi che non avevano mai visto. Ma ora una madre a Baghdad con un videotelefono può farti vedere un attentato lungo la strada…

Ora io non penso di fornire un servizio così importante ma penso di appartenere ad una nicchia molto piccola che contribuisce con entusiasmo e tanta voglia alla distribuzione di notizie, di informazioni e giudizi.
Purtroppo (o per fortuna, le critiche fanno bene) continuo a trovare critiche al mondo dei blogger che mi lasciano perplesso ma che possono far riflettere. E’ di oggi ad esempio l’articolo – Blog: la banda (larga) degli insoliti ignoti – su CorriereEconomia di Margiocco che al termine di un interessante articolo sul web2.0, riflette sul fatto che la blogosfera sia composta in larga parte di dilettanti che si dilettano a scrivere su internet. E afferma che vi sono alcune perle sommerse da molta spazzatura e scrive che “gli autori a volte si scrivono addosso scopiazzandosi l’un l’altro e spesso prendendo spunto dal tanto detestato giornale”. Concordo pienamente quando fa una distinzione tra professionisti e dilettanti (e io mi metto in questa seconda categoria) ma penso che nessuno dei blogger che seguo costantemente (a parte i giornalisti veri) voglia andare a rubare il lavoro a chi non scrive per hobby ma per lavoro. Inoltre non ho mai trovato un’affermazione contro i giornali in nessun post presente nella blogosfera e penso che l’affermazione “…detestato giornale…” sia un po’ troppo forte. Nonostante ciò, è vero, anch’io lo faccio, si prende spunto per scrivere un post, da altri articoli, dai giornali, ma la rete è questo, serve per divulgare le notizie, per portare giudizi, commenti in tutto il mondo.
E da qui sorge un secondo problema che viene riportato su Il Giorno all’interno della rubrica il caffè, è necessaria una regolamentazione per la rete che non degeneri però nella censura.

Infine un ultima riflessione legata ad un piccolo esperimento fatto nelle scorse settimane. Ho creato un wikispace per organizzare e raccogliere le adesioni alla cena di Natale tra amici. Purtroppo alcuni hanno trovato difficoltà nel partecipare a questa iniziativa. Mi sono quindi chiesto: si parla di web3.0, ma hanno compreso tutti il web2.0? A riguardo vi rimando ad un divertente articolo di Cesare Lamanna “Il Web 2.0 è un angolo arrotondato” e ad un post apparso sul blog di Marco Camisani “Domande alla Blogosfera” in cui un laureando che sta studiando il fenomeno dei blog si domanda:

Esiste davvero il “Web 2.0” (intenso in senso lato) anche in Italia oppure siamo “quattro gatti” che discutono fra loro di opportunità e benefici senza però finalizzare?

Bhe se siete arrivati a leggere i miei pensieri (sinceramente ci sarebbe altro da dire ma lo rimando al futuro) vi dico solo:

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generatore di icone per il social sharing

dicembre 13, 2006

Come avevo annunciato, la creazione di una piccola applicazione che generasse il codice necessario per inserire le icone del social sharing (DEL.ICIO.US, Digg…) era quasi terminata. Oggi con questo post ho deciso di renderla disponibile.
La potete scaricare liberamente, il funzionamento è semplice, inserendo il titolo del post e cliccando su “crea” si genererà il codice da inserire. Se decidete di posticipare il post rispetto al momento in cui state generando il codice ricordate di cambiare la data.

Spero di riuscire a fare delle modifiche grafiche. Sicuramente troverete degli errori, se è così fatemelo sapere. Spero di riuscire a trovare anche il tempo per scrivere un piccolo tutorial (anche se l’applicazione è molto semplice). L’ultima cosa, lo trovate qui, e tra qualche giorno potrete scaricarlo anche dal mio sito.

Ho deciso di rilasciare questo prodotto sotto la “Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License”.
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Vorrei segnalare inoltre un’iniziativa “simile” alla mia segnalata da Sapientone. Si tratta di un progetto di alexking che è volto alla creazione di un’icona universale per riunire tutti i servizi del social sharing.
social sharing

Dimenticavo, ciò che scaricate è un jar, se avete la JVM cliccando 2 volte su di esso dovreste far partire l’applicazione mentre estraendo con ad es. winRar potrete recuperare i sorgenti. Come ultimo passo penso che cercherò di realizzare un file .exe da questo jar ma non avendolo mai fatto devo cercare quale strumento sia migliore per farlo e se sia conveniente. Se qualcuno ha un modo da suggerirmi lo ringrazio anticipatamente.

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parole parole parole

dicembre 11, 2006

Wordie

Vi segnalo un simpatico prodotto del web2.0 che ho scovato su Sapientone. Si tratta di Wordie, un’applicazione che vi permetterà di condividere con gli altri le parole della vostra vita. Attraverso questo servizio potrete appuntare le parole che volete, che amate o che semplicemente, volete ricordare. Potrete inoltre scoprire chi, oltre a voi si è appuntato le parole da voi segnalate, potrete scoprire l’etimologia o il significato delle parole. Un servizio carino, anche utile, che è come Flickr ma senza le foto.

A proposito di parole segnalo che, come ogni anno Yahoo ha redatto la classifica delle parole più cliccate. Ecco la classifica i-tech:

  1. video
  2. cellulari
  3. webcam
  4. DVD
  5. PSP
  6. iPod
  7. software
  8. computer
  9. fotografia digitale
  10. digitale terrestre

Per la serie divertiamoci con la tecnologia. Interessante notare come Zidane risulti più ricercato di Materazzi, stranezze della rete!

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stefanoframbi

dicembre 1, 2006

ste-siteEbbene si, ora dopo il blog sto invadendo il web con il mio sito personale.
Sarà un supporto a questo blog, lì troverete maggiorni informazioni su di me, vi aggiornerò sui lavoretti che porto avanti e farò qualche esperimento.
Insomma se vorrete conoscermi meglio visitate il mio sito.

www.stefanoframbi.com

P.S.: nei prossimi giorni ci saranno modifiche e migliorie!

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Qualche novità:

novembre 27, 2006

news
Due novità!

Prima: prendendo spunto da questo articolo di Francesco Gori su WWW Passion ho pensato di realizzare a tempo perso, anche per mettere in pratica le mie misere conoscenze informatiche, un lettore di Feeds Reader in Java che aggreghi automaticamente le notizie correlate. Per prima cosa devo riuscire a capire come due notizie possono essere correlate. La prima idea è quella di basarmi sui termini presenti nel titolo, nella descrizione e in altri feed dello stesso autore ma non mi sembra un’ottima idea. Sarebbe bello potersi basare sui tag correlati alla notizia ma non vengono usati tutti e dovrei ricercarli su vari servizio tipo Technorati o DEL.ICIO.US. Insomma ci devo lavorare, ci vorrà tempo, chissà se lo terminerò.

Seconda: ho registrato il dominio e acquistato l’hosting su Aruba, tra poco sarò on-line, devo pagare e faxare. Spero, entro il prossimo week-end, di potervi dare più notizie.

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Natale, un’occasione per truffarci on-line:

novembre 24, 2006

Per vari motivi non ho mai fatto acquisti on-line quindi non sono esattamente la persona più adatta a commentare una serie di notizie trovate oggi su tre diversi blog ma Internet è ormai il mio pane quotidiano, quindi non posso fare a meno di esprimere alcuni giudizi (poi presto o tardi farò anch’io acquisti on-line!).

Ho trovato i tre articoli su Mash-Ups in Italy di Lele Daines, su Webnews HTML.it di Giacomo Dotta e su webmasterpoint di Shinynew. Osservando i tre articoli l’ultimo sembra andare controcorrente rispetto ai primi due, in realtà ritengo che quanto emerge dai primi due sia una diretta conseguenza di quanto descritto nell’articolo di Shinyew.
Insomma sembra che gli acquisti on-line siano pieni di insidie (” in tre a Genova, Milano e da qualche altra, hanno tirato su 150.000€ in soli due mesi con truffe su eBay“) e che ogni volta che si fa un acquisto su Internet il rischio di subire una truffa sia dietro l’angolo. Ma allora perchè sotto Natale “Secondo la società specializzata eMarketer negli Stati Uniti gli acquisti via Internet produrranno un valore di oltre 24 miliardi di dollari, con un aumento del 22% sull’anno precedente” e “In media la popolazione italiana spenderà circa 300 euro per fare i regali, vi dedicherà mediamente 6 giorni e inizierà la ricerca dei regali circa 19 giorni prima. Un terzo degli intervistati si dice pronto a fare acquisti online“?

Come ho detto prima ritengo che sia necessario cambiare ottica. Questo Natale ci sarà un incremento degli acquisti on-line, quindi (essendo il mondo pieno di gente pronta a trovare un modo per avere il “guadagno facile”) le truffe su web tendono ad aumentare. Perciò state attenti quando fate acquisti con carta di credito su Internet. Potreste essere “fregati” con prodotti falsi o inesistenti o addirittura potreste subire lo sniffamento della carta di credito.

[La Vida Es Un Carnaval]