Di nuovo su Google la censura e le polemiche di questi giorni:

novembre 27, 2006

Ritornando su quanto detto in questo post consiglio, se siete interessati, un giro su alcuni link presenti tra i miei bookmark di DEL.ICIO.US, in particolare questo, di T. Tessarolo divertente e provocatorio che conclude:

Ma sì basta! chiudiamo veramente tutto!

Spegniamo il mondo, con le sue sovrastrutture ed i suoi eccessi e lasciamo finalmente i genitori davanti ai loro figli. Facciamoli guardare gli uni negli occhi degli altri, creiamogli il silenzio ed aspettiamo. Osserviamo i genitori cosa faranno quando soli, senza più scuse e finti perbenismi, dovranno spiegare il senso di tutto questo. Quando dovranno riempire le giornate dei loro figli senza più rincoglionirli davanti alla playstation o ipnotizzarli davanti alla TV.

Chiudiamo tutto e aspettiamo, in silenzio.

[La Vida Es Un Carnaval]

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Povero Google…

novembre 26, 2006

google
Ultimamente il più grande motore di ricerca è alle prese con qualche problemuccio legale. Soprattutto qui in Italia dove sembra sia divenuto un distributore di violenza gratuita e un modello per emulatori folli.

Fortunatamente il mondo dei blog si è messo in moto per dimostrare l’innocenza del motore di ricerca. Senza difendere chi ha fatto i gesti che sono andati alla ribalta negli ultimi giorni (ci mancherebbe, sono gesti da condannare sotto tutti i punti di vista) vorrei analizzare alcuni controsensi che ho notato in questi giorni, senza entrare troppo in dettagli o giudizi.
Prima di tutto, andando a guardare i giornali e i telegiornali che sono diventati, riprendendo un’espressione di un amico, un frullato di informazioni si ha la sensazione che si cerchi di criminalizzare lo strumento utilizzato, piuttosto che la persona o la società che l’ha compiuto. Quindi si va a colpevolizzare Google piuttosto che i videogiochi. E’ un po’ come se un ladro andasse a fare una rapina in banca con la Fiat Multipla (che coraggio :-)) e si facesse causa alla Fiat perchè ha fornito il mezzo (esempio tratto da Blog Notes).
Seconda cosa, un dettaglio (che poi tanto dettaglio non è) riguardande il video del pazzo che si fa la Serravalle a 250 in moto. Perchè Google ha tolto il video mentre lo stesso video è ben visibile su altri siti (tipo Gazzetta ma non vi dico esattamente dove) o blog? Persino io avrei potuto mostrarvelo! Eppure nei notiziari si sente parlare esclusivamente di Google.
Infine non posso che concordare con chi come Marcello Tansini (e altri blogger) affermano (parlando del video sul pestaggio del ragazzo disabile):
Se non ci fosse stato questo video, registrato e pubblicato su Internet dagli stessi studenti ( in questo caso, per fortuna, anche poco furbi ) chi avrebbe mai scoperto questi atti: gli altri compagni di scuola, le insegnanti, il preside? Tutti, finora, erano rimasti completamente zitti, in silenzio, in una completa omertà che solo Internet ha squarciato.

E poi i politici se ne escono con idee tipo questa: Tassare i contenuti multimediali su Internet e cellulari. Una proposta di legge tutta italiana . Pazza Italia!

Un ultima cosa, un semplice paradosso, ma cosa vogliono fare spegnere Google in Italia? Mah! Comuque ecco un comunicato ufficiale di Google Italia.

[La Vida Es Un Carnaval]