Dalle mappe

aprile 11, 2007

Come certamente avrete letto in giro per Internet, Google ha lanciato da alcuni giorni MyMaps, un servizio che permette a chiunque di creare, senza incasinarsi troppo col codice, le proprie mappe su Google Maps. Questo nuovo servizio ha permesso il proliferare di mappe e mappine più o meno utili. Poco fa girando tra i siti che visito abitualmente ho scoperto una mappa da veri geek, che mostra dove sono stati creati alcuni tra i principali linguaggi di programmazione.

Una seconda iniziativa, questa volta più utile e allo stesso tempo drammatica, per l’argomento trattato, è legata ad una iniziativa del “The United States Holocaust Memorial Museum” che ha creato un layer per Google Earth in cui vengono documentate, attraverso immagini ad alta risoluzione, le atrocità compiute in Darfur.

Utilizzando immagini ad alta risoluzione, gli utenti possono zoomare sul Darfur per vedere oltre 1.600 villaggi distrutti o danneggiati, fornendo quella che l’Holocaust Museum dice essere una prova del genocidio. Il governo del Sudan nega che questo genocidio sia stato compiuto.

Inoltre, il sistema rende visibili i resti di oltre 100.000 case, scuole, moschee ed altre strutture distrutte dalla milizia janjaweed nel Darfur, dalle forze sudanesi ed altri gruppi.

Qui potrete trovare maggiori informazioni su quanto sta avvenendo nella regione del Darfur.
L’iniziativa ha lo scopo di toccare le coscienze, per permettere ai navigatori di rendersi conto della violenza sistematica e brutale portata in quella regione.

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Google note

marzo 29, 2007

Mentre c’è chi scova domini di Google liberi 😉 , quelli di Mountain View non restano con le mani in mano e in un giorno solo ecco quattro notizie interessantissime che li riguardano.

Google Mobile: sembra che Google non abbia intenzione di dedicarsi allo sviluppo di un nuovo telefonino ma che piuttosto intenda dedicarsi alla creazione del software, insomma di una serie di servizi che, probabilmente, rivoluzioneranno il mondo della telefonia. Per questo è stato trovato un prezioso alleato in LG. Entro il 2007 ne vedremo delle belle!!

La torre di Babele di Google: le traduzioni online, si sa, sono alquanto approssimative. Ebbene Google promette mirabolanti novità anche in questo campo. A quanto pare il nuovo sistema di traduzione progettato nei fantastici uffici di Mountain View ha riscosso notevole successo presso esperti della traduzione informatica. Sembra che sia in grado di effettuare traduzioni Arabo-Inglese senza commettere errori fino alla quinta riga. E siamo solo all’inizio!

Google on TV: a quanto pare Page e Brin vorrebbero portare la loro idea di pubblicità, che ha riscosso notevole successo online, anche in televisione. Per ora alla radio hanno incontrato più difficoltà che altro, in futuro si vedrà cosa accadrà in TV.

Infine ecco il Blocco note Personale. Lanciato oggi in Italia permetterà di:

raccogliere in un tuo personale blocco note online tutti i testi, le immagini e i link utili che trovi navigando in rete. Puoi organizzare queste informazioni e crearti diversi notebook, divisi per argomento.

Ma una delle cose più belle è che li puoi anche condividere con amici e conoscenti che abbiano a loro volta un account Google. Dando loro accesso al tuo notebook non solo potranno visualizzarne le informazione ma collaborare attivamente per aggiornarle o modificarle.

L’ho installato immediatamente, sembra molto interessante, penso che lo userò soprattutto nel caso voglia appuntarmi qualcosa da scrivere nel blog in un successivo momento o per ricordarmi qualche informazione particolare.
google - notebook Interessantissima la possibilità di installare l’estensione per Firefox, assolutamente semplice nell’utilizzo e intuitiva.

P.S. per quanto riguarda il mio blog, presto seguirò il suggerimento di Mavero e creerò una pagina con il link alle piccole guide che realizzerò.

[La Vida Es Un Carnaval]

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Le ricerche più strane di gennaio…

gennaio 31, 2007

Incredibbile mi cercano -e mi trovano- in ogni modo:

software disegno telaio bicicletta
buon enrico
naim claudio
le cose piu strne al mondo
aifone
totti radio 2
penso che sia una ottima idea
giochi dei tudi tunes
887-13-865-37-10-83
PSP tutoriel carnaval
sealand in vendita
favola
natale
abici
WII
moto tansini
xgl firefox menus
scambi fashion milano
windows vista e modem ethernet
tanto denaro fashion
come realizzare un go cart
bike sharing rfid
ma dentro me sento che tu vuoi

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WEB 2.0, blog, wiki, you…domande e riflessioni

dicembre 18, 2006

rete

Spero di non addentrarmi in un campo troppo complesso e insidioso.
Sono alcuni giorni che medito su alcuni aspetti legati al mondo che ho cominciato a “frequentare” con questo blog, il web2.0, il wiki, la blogosfera…

In questi giorni poi mi sono ritrovato di fronte a reazioni discordanti su questo mondo.
I blogger sono sempre entusiasti di fronte alle nuove sfide, alle nuove esperienze che vivono ogni giorno sul web e sono pronti a difendere a spada tratta “il loro mondo”. L’esempio più lampante credo sia ben visibile a tutti, è legato all’articolo apparso su Nova24 la scorsa settimana, che ha scatenato (come indicato qui) le reazioni positive di decine di blogger.
D’altro canto si trovano voci fuori dal coro, che ogni tanto tornano alla carica con affermazioni che devono far pensare. Ai tempi dell’acquisizione di Youtube da parte di Google, ad esempio, si era sparso il timore di una nuova bolla pronta ad esplodere e a mandare in rovina migliaia di piccoli imprenditori che cercavano fortuna su Internet. In questi giorni alcuni dubbi sono riapparsi in contemporanea all’uscita del Time che, con una mossa a sorpresa indica come uomo dell’anno niente popò di meno che YOU con una copertina geniale. Le motivazioni?

…per aver preso le redini dei media globali, per aver fondato e aver dato forma alla nuova democrazia digitale, per aver lavorato gratis e aver battuto i professionisti al loro stesso gioco…

Insomma noi (mi ci metto anch’io nel mio piccolo) che possiamo attraverso questo strumento “mondiale”, che è la rete, possiamo…

…mettere insieme i piccoli contributi di milioni di persone, per renderli importanti…

Il redattore capo Richard Stengel afferma:

…Questi blog, questi video portano alla nostra attenzione eventi in un modo che è spesso più autentico e immediato dei media tradizionali. Una volta i giornalisti avevano una competenza esclusiva per portare le persone in luoghi che non avevano mai visto. Ma ora una madre a Baghdad con un videotelefono può farti vedere un attentato lungo la strada…

Ora io non penso di fornire un servizio così importante ma penso di appartenere ad una nicchia molto piccola che contribuisce con entusiasmo e tanta voglia alla distribuzione di notizie, di informazioni e giudizi.
Purtroppo (o per fortuna, le critiche fanno bene) continuo a trovare critiche al mondo dei blogger che mi lasciano perplesso ma che possono far riflettere. E’ di oggi ad esempio l’articolo – Blog: la banda (larga) degli insoliti ignoti – su CorriereEconomia di Margiocco che al termine di un interessante articolo sul web2.0, riflette sul fatto che la blogosfera sia composta in larga parte di dilettanti che si dilettano a scrivere su internet. E afferma che vi sono alcune perle sommerse da molta spazzatura e scrive che “gli autori a volte si scrivono addosso scopiazzandosi l’un l’altro e spesso prendendo spunto dal tanto detestato giornale”. Concordo pienamente quando fa una distinzione tra professionisti e dilettanti (e io mi metto in questa seconda categoria) ma penso che nessuno dei blogger che seguo costantemente (a parte i giornalisti veri) voglia andare a rubare il lavoro a chi non scrive per hobby ma per lavoro. Inoltre non ho mai trovato un’affermazione contro i giornali in nessun post presente nella blogosfera e penso che l’affermazione “…detestato giornale…” sia un po’ troppo forte. Nonostante ciò, è vero, anch’io lo faccio, si prende spunto per scrivere un post, da altri articoli, dai giornali, ma la rete è questo, serve per divulgare le notizie, per portare giudizi, commenti in tutto il mondo.
E da qui sorge un secondo problema che viene riportato su Il Giorno all’interno della rubrica il caffè, è necessaria una regolamentazione per la rete che non degeneri però nella censura.

Infine un ultima riflessione legata ad un piccolo esperimento fatto nelle scorse settimane. Ho creato un wikispace per organizzare e raccogliere le adesioni alla cena di Natale tra amici. Purtroppo alcuni hanno trovato difficoltà nel partecipare a questa iniziativa. Mi sono quindi chiesto: si parla di web3.0, ma hanno compreso tutti il web2.0? A riguardo vi rimando ad un divertente articolo di Cesare Lamanna “Il Web 2.0 è un angolo arrotondato” e ad un post apparso sul blog di Marco Camisani “Domande alla Blogosfera” in cui un laureando che sta studiando il fenomeno dei blog si domanda:

Esiste davvero il “Web 2.0” (intenso in senso lato) anche in Italia oppure siamo “quattro gatti” che discutono fra loro di opportunità e benefici senza però finalizzare?

Bhe se siete arrivati a leggere i miei pensieri (sinceramente ci sarebbe altro da dire ma lo rimando al futuro) vi dico solo:

[La Vida Es Un Carnaval]

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Di nuovo su Google la censura e le polemiche di questi giorni:

novembre 27, 2006

Ritornando su quanto detto in questo post consiglio, se siete interessati, un giro su alcuni link presenti tra i miei bookmark di DEL.ICIO.US, in particolare questo, di T. Tessarolo divertente e provocatorio che conclude:

Ma sì basta! chiudiamo veramente tutto!

Spegniamo il mondo, con le sue sovrastrutture ed i suoi eccessi e lasciamo finalmente i genitori davanti ai loro figli. Facciamoli guardare gli uni negli occhi degli altri, creiamogli il silenzio ed aspettiamo. Osserviamo i genitori cosa faranno quando soli, senza più scuse e finti perbenismi, dovranno spiegare il senso di tutto questo. Quando dovranno riempire le giornate dei loro figli senza più rincoglionirli davanti alla playstation o ipnotizzarli davanti alla TV.

Chiudiamo tutto e aspettiamo, in silenzio.

[La Vida Es Un Carnaval]


Povero Google…

novembre 26, 2006

google
Ultimamente il più grande motore di ricerca è alle prese con qualche problemuccio legale. Soprattutto qui in Italia dove sembra sia divenuto un distributore di violenza gratuita e un modello per emulatori folli.

Fortunatamente il mondo dei blog si è messo in moto per dimostrare l’innocenza del motore di ricerca. Senza difendere chi ha fatto i gesti che sono andati alla ribalta negli ultimi giorni (ci mancherebbe, sono gesti da condannare sotto tutti i punti di vista) vorrei analizzare alcuni controsensi che ho notato in questi giorni, senza entrare troppo in dettagli o giudizi.
Prima di tutto, andando a guardare i giornali e i telegiornali che sono diventati, riprendendo un’espressione di un amico, un frullato di informazioni si ha la sensazione che si cerchi di criminalizzare lo strumento utilizzato, piuttosto che la persona o la società che l’ha compiuto. Quindi si va a colpevolizzare Google piuttosto che i videogiochi. E’ un po’ come se un ladro andasse a fare una rapina in banca con la Fiat Multipla (che coraggio :-)) e si facesse causa alla Fiat perchè ha fornito il mezzo (esempio tratto da Blog Notes).
Seconda cosa, un dettaglio (che poi tanto dettaglio non è) riguardande il video del pazzo che si fa la Serravalle a 250 in moto. Perchè Google ha tolto il video mentre lo stesso video è ben visibile su altri siti (tipo Gazzetta ma non vi dico esattamente dove) o blog? Persino io avrei potuto mostrarvelo! Eppure nei notiziari si sente parlare esclusivamente di Google.
Infine non posso che concordare con chi come Marcello Tansini (e altri blogger) affermano (parlando del video sul pestaggio del ragazzo disabile):
Se non ci fosse stato questo video, registrato e pubblicato su Internet dagli stessi studenti ( in questo caso, per fortuna, anche poco furbi ) chi avrebbe mai scoperto questi atti: gli altri compagni di scuola, le insegnanti, il preside? Tutti, finora, erano rimasti completamente zitti, in silenzio, in una completa omertà che solo Internet ha squarciato.

E poi i politici se ne escono con idee tipo questa: Tassare i contenuti multimediali su Internet e cellulari. Una proposta di legge tutta italiana . Pazza Italia!

Un ultima cosa, un semplice paradosso, ma cosa vogliono fare spegnere Google in Italia? Mah! Comuque ecco un comunicato ufficiale di Google Italia.

[La Vida Es Un Carnaval]