Festa della donna

marzo 8, 2007

donne operaieLe origini della festa dell’8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.
Questo triste accadimento, ha dato il via negli anni immediatamente successivi ad una serie di celebrazioni che i primi tempi erano circoscritte agli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo della orribile fine fatta dalle operaie morte nel rogo della fabbrica.
Successivamente, con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative, che vedevano come protagoniste le rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell’8 marzo assunse un’importanza mondiale, diventando, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli, ma anche il punto di partenza per il proprio riscatto.

Nel tuo esserci l’incanto dell’essere,
La vita, tua storia,
segnata dal desiderio d’essere
semplicemente donna!
Nel tuo corpo ti porti,
come nessun altro,
il segreto della vita!
Nella tua storia
la macchia dell’indifferenza,
della discriminazione, dell’oppressione…
in te l’amore più bello,
la bellezza più trasparente,
l’affetto più puro
che mi fa uomo!

Eliomar Ribeiro de Souza

AUGURI A TUTTE LE DONNE…

[La Vida Es Un Carnaval]

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Facciamoci una risata || Le donne degli informatici

gennaio 17, 2007

(grazie a ]marcomkc[)

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Dopo la: “Giornata Internazionale contro la violenza alle donne”

novembre 28, 2006

Ecco il testo del saluto che “Usciamo dal silenzio” ha rivolto alle partecipanti e ai partecipanti alla manifestazione della sera de 25 novembre alla Stazione Centrale di Milano contro la violenza sulle donne:

Stasera abbiamo scelto un luogo pubblico – questa stazione – perchè vogliamo rendere pubblico che dietro la violenza sulle donne c’è la qualità della relazione tra gli uomini e le donne .

Stasera abbiamo chiesto con la nostra parola che altri -chi governa- prendano parola pubblica per dire basta alla violenza sulle donne ovunque essa si eserciti, nelle case e nelle strade, sul corpo e sulla mente delle donne.

Stasera abbiamo chiesto un cambio di passo: a noi stesse, agli uomini che possono e devono esserci compagni, alle più giovani e ai più giovani, a chi è chiamato a rappresentarci.

Stasera siamo arrivate qui – luogo di arrivi e partenze, di incontri e di solitudini- forti di una parola che ci siamo riprese, che abbiamo saputo – in questo ultimo anno – arricchire dei nostri saperi , intrecciare con altre donne, far valere nello spazio pubblico e sulla scena della politica come da tempo non succedeva.

Non vogliamo essere vittime per sempre e vogliamo essere protagoniste di cambiamento: è il progetto che ci lega, ci impegna, ci fa forti da un anno in qua e da qui in avanti.

Grazie e arrivederci a tutti e a tutte quelle che stasera l’hanno condiviso.

Usciamo dal silenzio