Pi greco day

marzo 14, 2007

pi grecoPoco fa ho scoperto che oggi, 14 marzo, è il “Pi greco day“. A lanciare l’idea del Pi Day è stato l’Exploratorium di San Francisco che celebra il numero più famoso e misterioso del mondo matematico, con una serie di giochi, musiche, filmati ed altre iniziative tutte ispirate al π.

Quante volte, nel corso dei nostri studi, abbiamo avuto a che fare con questo numero, che mai ci ha permesso di far quadrare il cerchio, un numero attorno al quale sono nate congetture, fantasie e studi di ogni genere. Basta fare un giro su internet, su wikipedia ad esempio per scoprire quanto sia stata, e sia ancora, travagliata la storia di questa costante matematica che poi, a ben guardare, tanto costante non è!

Le storie più affascinanti sono legate indubbiamente al calcolo, anzi all’approssimazione, del pi greco. Si parte da uno scriba egizio di nome Ahmes che è lo scrittore del più antico testo conosciuto contenente un’approssimazione di π, il papiro di Rhind, datato al 17º secolo AC e descrive il valore come 256/81 oppure 3,160 fino ad arrivare ai calcoli dei giorni nostri con i super calcolatori che permettono di raggiungere le 1’241’100’000’000 cifre calcolate in più di 600 ore utilizzando 64 computer Hitachi SR8000/MPP da Yasumasa Kanada.

Per finire segnalo questa originale pagina web.

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La ricerca della felicità – seconda parte

gennaio 22, 2007

Finalmente ho 5 minuti per dire la mia su un film che mi ha lasciato sensazioni contrastanti.

Prima di tutto una premessa: se avete voglia di trascorrere una serata tranquilla, divertente e spensierata, scartate questo film, dirottate su altri titoli come Manuale d’Amore 2 che trovate ben recensito sul blog The Gioxx’s Wall.

Io ho deciso di andare a vederlo per due motivi. La presenza di Will Smith come protagonista e la regia di Gabriele Muccino.
Smith è senza dubbio uno dei migliori attori in circolazione, in grado di passare da ruoli comici (chi non si ricorda “Il principe di Bel-Air“?) a ruoli eroici (in “Men in black” o “Independence Day”) fino a ruoli difficili come in questo caso. Muccino è invece uno dei pochi registi italiani “attuali” ad aver ottenuto di poter realizzare un film per un pubblico, prima di tutto americano.

Ma andiamo con ordine. La trama:

Chris Gardner (Will Smith) è un padre di famiglia che fatica a sbarcare il lunario. Nonostante i lodevoli e coraggiosi tentativi di tenere a galla il matrimonio e la vita famigliare, la madre (Thandie Newton) del piccolo Christopher, che ha solo cinque anni (Jaden Christopher Syre Smith) non riesce più a sopportare le pressioni dovute a tante privazioni e, incapace di gestire la situazione, decide di andarsene.

Chris, trasformato in un padre single, continua a cercare ostinatamente un impiego meglio retribuito utilizzando le sue notevoli capacità di venditore. Alla fine riesce ad ottenere un posto da praticante presso una prestigiosa società di consulenza di borsa, e sebbene si tratti di un incarico non retribuito, lo accetta con la speranza che alla fine del praticantato avrà un lavoro e un futuro promettente. Privato dello stipendio, Chris e il figlio, vengono sfrattati dall’appartamento e costretti a dormire nei ricoveri per i senza tetto, nelle stazioni degli autobus, nei bagni pubblici o ovunque trovino un rifugio per la notte.

Nonostante i suoi guai, Chris continua ad essere un padre affettuoso e presente, usando l’amore e la fiducia che il figlio nutre per lui come spinta per superare tutti gli ostacoli che incontra sulla sua strada.

Toccante il rapporto tra padre e figlio, la frase più emozionante è senza dubbio quella che il figlio (anche nella realtà) dice al padre:

“…Sei un buon padre…”

Una frase probabilmente che renderebbe fiero qualsiasi padre.

Mi sono trovato di fronte ad un film che è nato per toccare qualunque persona, che ha lasciato in me una serie di emozioni contrastanti. Un film con un finale tutt’altro che scontato e con una trama ricca di colpi di scena. E’ in grado IMHO di far pensare e di dare una carica interiore, a fare di più, a dare di più per rendere la propria vita e quella delle persone che ci stanno vicine migliore.

La ricerca della felicitàcon Will Smith, Thandie Newton e Jaden Christopher Syre Smith, al suo debutto sul grande schermo. Il film è diretto da Gabriele Muccino e scritto da Steven Conrad. I produttori sono Todd Black, Jason Blumenthal, Steve Tisch, James Lassiter e Will Smith. I produttori esecutivi sono Louis D’Esposito, Mark Clayman, David Alper e Teddy Zee. Il direttore della fotografia è Phedon Papamichael ASC, lo scenografo J. Michael Riva, l’addetto al montaggio, Hughes Winborne, A.C.E. I costumi sono di Sharen Davis e la colonna sonora è stata composta da Andrea Guerra.

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Ferrari equipaggiata Microsoft

gennaio 19, 2007

Ecco la notizia da Gazzetta.it:

“Scuderia Ferrari – informa il gruppo di Bill Gates – ha messo a punto delle applicazioni critiche sfruttando in modo innovativo alcune tecnologie Microsoft negli ambienti dinamici e complessi dei test e dei GP di F.1…”

E quando si ferma la macchina Massa cosa fa?
CTRL+ALT+CANC?

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Spiagge sexy

gennaio 17, 2007

spiaggiaLe vacanze sono ancora lontane (nonostante le temperature sembrino primaverili) ma c’è chi potrebbe cominciare a fare un pensierino su dove recarsi per un meritato riposo magari in dolce compagnia…

Ed ecco che ci viene in aiuto FORBES che fa un elenco delle 25 spiagge più sexy del globo. E c’è chi potrebbe sorprenderis nel trovare due spiagge italiane tra le varie Copacabana, Playa Del Carmen, Sauth Beach e Saint Tropez. Si tratta di Monterosso e delle spiagge di Pula.

Per stilare questa classifica:

i giornalisti hanno prestato attenzione a tutta una serie di elementi come: speciale combinazione di sensualità, sex appeal e bellezza scenica del luogo e dei bagnanti. Non solo: un ruolo importante lo hanno anche i servizi turistici offerti sia dai borghi che dagli albergatori, e un ruolo altrettanto fondamentale è riservato al grado di tranquillità e di poca popolosità della spiaggia
(da Corriere.it)

Non sono mai stato a Pula (ma perchè non farci un giro la prossima estate…?Che ne dici?) mentre ho passato un bellissimo week-end in zona Monterosso. Posso quindi affermare che in questo secondo caso la scelta dei giornalisti è correttissima.

Voi cosa ne pensate? Avete qualche spiaggia da consigliare? Pula è veramente così sexy come dicono i giornalisti di FORBES?

Non mi resta che augurarvi buone vacanze…magari!

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iPhone

gennaio 10, 2007

iPhoneNon mi voglio dilungare in descrizioni tecniche dettagliate, per quelle vi rimando ai link qui sotto. Una cosa sola posso dire, sembra spettacolare, non ho l’iPod (non me lo posso permettere) ma, dopo quello che ho letto, l’iPhone è un mio grande desiderio…

Ecco alcuni link con immagini, commenti, dettagli tecnici, video…
Nova
ictBlog.it
Punto Informatico
Luca De Biase
Google Earth e Maps Blog
Pseudotecnico
Engadget
Mobile Blog
webNews.html.it
melablog.it

e sono sicuro ce ne sono moltissimi altri…

update:
mi sono dimenticato il link al sito ufficiale… 😀

update2.0:
in effetti ragionando e leggendo qualche post mi rendo conto che non è tutto oro quello che luccica…insomma, chi potrà usare le mille funzionalità di questo gioiello? Tra tutti coloro che hanno intenzione di acquistarlo, quali funzionalità usereste? Io telefonerei, ascolterei musica, invierei sms, poi…bho per ora mi accontenterei di quello. Magari in futuro, lavorando, dovendo magari fare trasferte, userei internet, videocamera…

In alcuni post inoltre si parla di Operatori Virtuali. Non sapevo cosa fosse, mi sono documentato un po’, anche sul sito “Tutto sulla telefonia virtuale”, interessante, chissà se in Italia…alcuni monopoli li abbiamo voluti noi, ma se altri non ci fossero sarebbe meglio (più concorrenza, prezzi inferiori, servizi migliori…)!

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Il Principato di Sealand è in vendita

gennaio 9, 2007

sealandSiamo in periodo di saldi e forse qualcuno sarà interessato all’acquisto del Principato di Sealand. Perchè ve ne parlo? Perchè la storia di questo principato è particolare.

E’ una micronazione che sostiene di essere un principato con sovranità indipendente. Non è riconosciuto da alcun membro delle Nazioni Unite. Ha una popolazione che raramente supera le cinque persone ed una superficie di circa 550 metri quadrati. occupa una struttura che venne creata quando durante la seconda guerra mondiale una chiatta della Royal Navy venne rimorchiata sopra la secca di Rough Sands, nel Mare del Nord e allagata intenzionalmente. la struttura si trova a circa 10 km al largo della costa del Suffolk (Inghilterra), ed è stata occupata fin dal 1967 dalla famiglia di Paddy Roy Bates e dai loro compagni.
Ha la propria bandiera, è possibile acquistare titoli nobiliari ed ha anche il proprio inno nazionale.

Interessante è il fatto che Sealand è descritta come il paradiso del web. Infatti:

una delle maggiori particolarità del principato di Sealand è che non ha alcuna legge che regoli il flusso dei dati e la “Royal family” (come ama farsi chiamare la famiglia Bates) ha assicurato che non ne verrà varata alcuna nemmeno in futuro.

Recentemente, un imprenditore americano di nome Sean Hastings, conscio del fatto che su Sealand (quasi) tutto è permesso, ha convinto la famiglia Bates a trasformare l’isolotto in un porto franco per Internet, trasferendovi una società di servizi per il Web (la Heaven&Co).

Lo scopo di Hastings è quello di trasformare lo staterello in un paradiso fiscale e legale per società che operano su Internet. E’ per questa ragione che il principato è anche conosciuto come “data haven“: nessuna azienda o agenzia governativa potrà carpire i segreti che alcune società custodiscono gelosamente tra i flutti del Mare del Nord. E’ sottinteso che queste società, per conservare su Sealand le informazioni riservate sulla loro attività, sono tenute a versare somme da capogiro.

E se la società rivale si recasse a Sealand per entrare in possesso dei dati della concorrente? In questo caso, l’invasione si tradurrebbe in una dichiarazione di guerra al principato, con tutte le nefaste conseguenze del caso, considerando che i regnanti sono dediti all’uso delle armi e non ci pensano due volte ad impugnare il fucile e a far fuoco sugli ospiti sgraditi (i membri della “Royal family” hanno sempre risposto col fuoco ad ogni tentativo di avvicinamento da parte della loro nazione di origine).

Tuttavia, è il caso di ricordare che anche a Sealand ci sono dei divieti: pedofilia, hackeraggio e spamming sono banditi…tenetevelo a mente, qualora decideste di recarvi (fisicamente o virtualmente) al paradiso del Web!

Se siete interessati è in vendita a soli 750 milioni di euro, ma dovrete rispettare alcune richieste dei venditori! Insomma,un affare…

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Le ricerche più strane di dicembre…

dicembre 31, 2006

Continua la rassegna dei modi più strani che usate per giungere a me:

le cose più lussuose del mondo
fashion significato
vignette sul vino
progetti per costruire go kart
aiuto per articoli sui dolci natalizi
menù natale e s stefano provincia milan
tommasi enoteca on line
statistiche + strane
podcast laterza nerone
web2.0 milan
16 GIORNATA
pixel art donne
purtroppo

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WEB 2.0, blog, wiki, you…domande e riflessioni

dicembre 18, 2006

rete

Spero di non addentrarmi in un campo troppo complesso e insidioso.
Sono alcuni giorni che medito su alcuni aspetti legati al mondo che ho cominciato a “frequentare” con questo blog, il web2.0, il wiki, la blogosfera…

In questi giorni poi mi sono ritrovato di fronte a reazioni discordanti su questo mondo.
I blogger sono sempre entusiasti di fronte alle nuove sfide, alle nuove esperienze che vivono ogni giorno sul web e sono pronti a difendere a spada tratta “il loro mondo”. L’esempio più lampante credo sia ben visibile a tutti, è legato all’articolo apparso su Nova24 la scorsa settimana, che ha scatenato (come indicato qui) le reazioni positive di decine di blogger.
D’altro canto si trovano voci fuori dal coro, che ogni tanto tornano alla carica con affermazioni che devono far pensare. Ai tempi dell’acquisizione di Youtube da parte di Google, ad esempio, si era sparso il timore di una nuova bolla pronta ad esplodere e a mandare in rovina migliaia di piccoli imprenditori che cercavano fortuna su Internet. In questi giorni alcuni dubbi sono riapparsi in contemporanea all’uscita del Time che, con una mossa a sorpresa indica come uomo dell’anno niente popò di meno che YOU con una copertina geniale. Le motivazioni?

…per aver preso le redini dei media globali, per aver fondato e aver dato forma alla nuova democrazia digitale, per aver lavorato gratis e aver battuto i professionisti al loro stesso gioco…

Insomma noi (mi ci metto anch’io nel mio piccolo) che possiamo attraverso questo strumento “mondiale”, che è la rete, possiamo…

…mettere insieme i piccoli contributi di milioni di persone, per renderli importanti…

Il redattore capo Richard Stengel afferma:

…Questi blog, questi video portano alla nostra attenzione eventi in un modo che è spesso più autentico e immediato dei media tradizionali. Una volta i giornalisti avevano una competenza esclusiva per portare le persone in luoghi che non avevano mai visto. Ma ora una madre a Baghdad con un videotelefono può farti vedere un attentato lungo la strada…

Ora io non penso di fornire un servizio così importante ma penso di appartenere ad una nicchia molto piccola che contribuisce con entusiasmo e tanta voglia alla distribuzione di notizie, di informazioni e giudizi.
Purtroppo (o per fortuna, le critiche fanno bene) continuo a trovare critiche al mondo dei blogger che mi lasciano perplesso ma che possono far riflettere. E’ di oggi ad esempio l’articolo – Blog: la banda (larga) degli insoliti ignoti – su CorriereEconomia di Margiocco che al termine di un interessante articolo sul web2.0, riflette sul fatto che la blogosfera sia composta in larga parte di dilettanti che si dilettano a scrivere su internet. E afferma che vi sono alcune perle sommerse da molta spazzatura e scrive che “gli autori a volte si scrivono addosso scopiazzandosi l’un l’altro e spesso prendendo spunto dal tanto detestato giornale”. Concordo pienamente quando fa una distinzione tra professionisti e dilettanti (e io mi metto in questa seconda categoria) ma penso che nessuno dei blogger che seguo costantemente (a parte i giornalisti veri) voglia andare a rubare il lavoro a chi non scrive per hobby ma per lavoro. Inoltre non ho mai trovato un’affermazione contro i giornali in nessun post presente nella blogosfera e penso che l’affermazione “…detestato giornale…” sia un po’ troppo forte. Nonostante ciò, è vero, anch’io lo faccio, si prende spunto per scrivere un post, da altri articoli, dai giornali, ma la rete è questo, serve per divulgare le notizie, per portare giudizi, commenti in tutto il mondo.
E da qui sorge un secondo problema che viene riportato su Il Giorno all’interno della rubrica il caffè, è necessaria una regolamentazione per la rete che non degeneri però nella censura.

Infine un ultima riflessione legata ad un piccolo esperimento fatto nelle scorse settimane. Ho creato un wikispace per organizzare e raccogliere le adesioni alla cena di Natale tra amici. Purtroppo alcuni hanno trovato difficoltà nel partecipare a questa iniziativa. Mi sono quindi chiesto: si parla di web3.0, ma hanno compreso tutti il web2.0? A riguardo vi rimando ad un divertente articolo di Cesare Lamanna “Il Web 2.0 è un angolo arrotondato” e ad un post apparso sul blog di Marco Camisani “Domande alla Blogosfera” in cui un laureando che sta studiando il fenomeno dei blog si domanda:

Esiste davvero il “Web 2.0” (intenso in senso lato) anche in Italia oppure siamo “quattro gatti” che discutono fra loro di opportunità e benefici senza però finalizzare?

Bhe se siete arrivati a leggere i miei pensieri (sinceramente ci sarebbe altro da dire ma lo rimando al futuro) vi dico solo:

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BIGBLOGBANG piccole soddisfazioni

dicembre 14, 2006

Oggi, come ogni giovedì, attendevo con ansia il ritorno a casa dopo le ore di tutoring (ultimo giorno, poi ve ne parlerò) per leggere Nova24 che, per chi non lo sapesse, è l’inserto di ricerca, innovazione e creatività del Sole24Ore. Su questo inserto scrivono alcune delle persone che ritengo possano essere indicate come i massimi esponenti della blogosfera italiana. E oggi c’ero anch’io!

Si perchè l’articolo “di punta” di questa settimana racconta la genesi dei nuovi media, i blog. In prima pagina si trova un articolo di Luca de Biase che introduce l’argomento affiancato da Paolo Valdemarin che inquadra storicamente e geograficamente la blogosfera. A pagina 9 poi si entra nello specifico con gli articoli di Luca Conti che racconta la nascita e l’evoluzione del suo blog, Pandemia. Poi ancora Luca che analizza l’evoluzione dei blog e sintetizza alcuni punti emersi durante la conferenza di Parigi LeWeb3 e infine l’analisi della blogosfera (un universo di galassie) da parte di Enrica Garzilli e Ludovico Magnocavallo. Proprio questo articolo fa da anteprima al paginone centrale.
Qui si trova il “cuore” della blogosfera italiana. Per visualizzarlo al completo andate su Quix.it, dove potrete scaricare la versione totale, gli editors e i primi sette.
Qui sotto un particolare in cui mi vanto della mia presenza.

io nella blogosfera

In realtà ciò che mi da ancora più soddisfazione è il fatto di essere “vicino” (la distanza indica il rapporto tra blog,espressione di link ripetuti) ad alcuni blog scritti da persone (come i già citati Valdemarin, De Biase…) che penso possano ancora insegnarmi molto attraverso le pagine dei loro siti.

Inoltre girando tra altri blog ho trovato che la soddisfazione data da questo articolo è dilagante. Ecco alcuni articoli:
Il Sole 24 ore e la blogosfera, BigBlogBang, la blogosfera sul Sole 24 Ore, BigBlogBang su Nòva, Ecco le immagini, Merlinox comparsa nel Sole 24 ore.

Come direbbe la mia ragazza sono felice come un bambino…

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11|12 – Interessante – i blog letti per voi

dicembre 11, 2006

interessante

Come potete vedere nei miei bookmarks di DEL.ICIO.US si trovano molti nuovi link. Tra gli altri vorrei segnalare quelli riguardanti l’uscita di una versione alpha del browser Firefox 3.0, che è stato uno degli argomenti più dibattuti nella blogosfera questa mattina. A quanto pare le novità per gli sviluppatori sono molto interessanti. Ecco i links:
Firefox 3 Gran Paradiso Alpha, la prima beta del nuovo Firefox è già disponibile da scaricare
Firefox 3.0 sarà meglio di Safari | <edit> – Il blog di HTML.it
pseudotecnico:blog » Blog Archive » Firefox e Acid 2 Test, carramba!
PI: Firefox 3 alla sua prima alpha

Interessante e preoccupante anche ciò che prevedono alcuni esperti:un 2007 funesto per la rete e per l’informatica.

Infine continuano le notizie sulla WII.

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