Un libro ogni tanto…non fa male… || “Compagno di sbronze” di Bukowski Charles

maggio 15, 2007

bukowskyHo finito di leggerlo qualche giorno fa, solo in treno, ci sono riuscito e ho deciso di continuare l’esperimento. Come vedete nella colonnina a lato oggi ho cominciato la lettura di Fabio Volo.

Il libro di Bukowski è un libro duro, crudo nello stile dell’autore che realizzava le sue opere basandosi sull’equazione semplice=breve. Un’equazione che ha portato anche a questi racconti che mostrano un’America del dopoguerra piena di contraddizioni in cui un poeta come Bukowski vive di continui eccessi tra alcol e prostitute.

Bukowski porta alta la bandiera di un anticonformismo californiano che ha una lunga storia alle spalle (da Henry Miller ai poeti Beat). In questo libro più che altrove, la vena satirico-umoristica dell’autore assume tinte selvagge se nonaddirittura feroci. “L’emarginato” Bukowski salda il conto con il “Sogno Americano”.

Titolo: Compagno di sbronze
Autore:Bukowski Charles
Traduttore:Corsi C. A.
Editore:Feltrinelli
Edizione:25
Data di Pubblicazione:2003
Collana:Universale economica
ISBN:8807809788
Pagine:208

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Cinque letture

aprile 30, 2007

libroEccomi qui, dopo pochi giorni torno a parlare di libri, di letture…

Il motivo? Sono stato chiamato in causa da Mavero per un meme interessante e complesso.
La domanda è semplice:

i 5 libri più importanti della mia vita

Ritengo che si tratti di un quesito complesso in quanto ritengo non sia facile scegliere 5 libri importanti per nella vita di una persona. Ci proverò, ecco i miei con una breve motivazione:

  1. Il Signore degli Anelli” di John Ronald Reuel Tolkien. La motivazione è semplice. E’ stato uno dei libri che più mi ha entusiasmato, ha fatto volare la mia fantasia da adolescente, mi ha catturato e per due settimane non mi ha lasciato…
  2. Lo Hobbit” di John Ronald Reuel Tolkien. Per la stessa motivazione del primo.
  3. Il dottor Zivago” di Boris Pasternak. Ho letto questo libro lo scorso anno per un semplice motivo. I genitori della mia ragazza hanno scelto quale nome darle leggendo questo libro…se non è importante per la mia vita questo…
  4. Tre metri sopra il cielo” di Federico Moccia, un libro che mi unisce al mio Amore.
  5. “Sulla Strada” di Jack Kerouac.

    «Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati»
    «Dove andiamo?»
    «Non lo so, ma dobbiamo andare»

  6. il prossimo che leggerò…

Ora dovrei girare il meme ad un po’ di gente. Bhe se ne hanno voglia potrebbero dedicarsi a questo meme Devil e Il Conte, Signor Ponza, Gianluca, Grazitaly, Sciura Pina, Kindlerya, Perlinavichinga (se potrà) che è una grande lettrice…e tutti coloro che passano di qui quotidianamente.

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Un libro ogni tanto…non fa male… || “Niente di nuovo sul fronte occidentale” di Erich M. Remarque

febbraio 1, 2007

Questo celebre romanzo di Remarque è ambientato durante la Prima Guerra Mondiale, fra le trincee di combattimento. L’autore aveva vissuto in prima persona l’esperienza bellica, avendo combattutto anche nella terribile battaglia di Verdun tra tedeschi e francesi.
La narrazione è vista secondo l’ottica di un soldato tedesco, giovanissimo, che si ritrova catapultato, da una tranquilla vita da studente, nel mezzo degli intensi combattimenti. Remarque narra tutte le angosce della guerra del fronte: l’ansia per la mancanza di sonno, di cibo, di acqua; la minaccia dei bombardamenti costanti, il gas letale che brucia i polmoni e provoca un’atroce morte; i proiettili, che devono essere riconosciuti in base al loro suono per determinarne la pericolosità; i rapporti con i superiori, che rendono ancora più avvilente la tragica realtà bellica; la speranza dei giorni di permesso per tornare dai familiari, che diviene incubo per l’incapacità dei soldati di rapportarsi ad una società che, ormai, non li comprende più; il fronte di battaglia, che diviene nel tempo l’unica realtà concepibile per il combattente, tra dolori inenarrabili ma anche tra l’affiatamento con i compagni, e che è altresì l’unica realtà che riesce a comprendere, perché la guerra ha segnato definitivamente il bilancio della sua vita.
“Niente di nuovo sul fronte occidentale” è un’opera scritta in prima persona, dove vengono riferite le emozioni, i sentimenti, i terrori e le angosce di una guerra che nessuno vuole ma tutti fanno. E’ un libro accorato, che a tratti si fa tetro o peggio efferato, quando narra le piccole tragedie quotidiane delle morti continue di animali, uomini e speranze.
E’ un libro veramente intenso, suggestivo, e il suo stile referenziale, ai limiti del giornalismo riesce a condurre il lettore lungo un percorso umano di dura lotta per la vita delle proprie idee prima ancora che del proprio corpo.
Poter attingere ad esperienze personali così intense ha permesso all’autore di essere sempre genuino, veritiero, mai scontato o banale, perché in questo libro tutto ciò che è detto è fortemente sentito, in nessun caso retorico.
Il messaggio antimilitarista si fa sempre più chiaro con il procedere della narrazione, e questo messaggio, che oggi ci fa ancor più ammirare l’opera, al tempo dell’uscita di questo libro, il tempo dell’ascesa del nazismo in Germania, fece condannare e censurare questo volume in patria teutonica, e il libro ottenne riconoscimenti e successo solo al di là dell’oceano, negli Stati Uniti, dove divenne celebre soprattutto grazie alle trasposizioni cinematografiche.

Chiaretta


Un libro ogni tanto…non fa male… || “Quo vadis?” di Henryk Sienkiewicz

novembre 22, 2006

Il romanzo di Sienkiewicz è, in apparenza, la storia di un amore contrastato: quello tra Vinicio, giovane patrizio Al di sopra della plebe, dei cristiani, dei singoli personaggi del romanzo aleggia la figura di Nerone: il signore del mondo, il padrone della vita e della morte. L’imperatore di Roma che dovrebbe fare le veci del grande burattinaio che tiene le fila del racconto, altro non è che un commediante. La satira che caratterizza l’intera narrazione si infittisce nella descrizione di quest’uomo bugiardo, arrogante e presuntuoso.
Particolare importanza (il titolo stesso del romanzo ce ne da conferma) assume lo sfondo storico entro cui l’azione si svolge. L’autore realizza un’analisi precisa e dettagliata del mondo romano: dell’imperatore e della corte che lo circondava, del lusso in cui vivevano i patrizi, della religiosità dei primi cristiani, tutto collocato entro il quadro della prima persecuzione e dell’incendio di Roma.
Argomenti noti a tutti, ma arricchiti dall’autore di un fascino senza pari. L’opera si presenta, dunque, come un capolavoro intramontabile realizzato grazie ad un singolare e meraviglioso mélange di storia e fantasia, realtà e immaginazione.

Chiaretta