RFID Italia

Visto che la mia tesi è centrata sull’utilizzo degli RFID mi ha incuriosito un articolo di Punto Informatico che rileva un aumento del 42 per cento nel mercato degli RFID su scala mondiale tra il 2005 e il 2006. Anche in Italia il dato è positivo e il valore di questo mercato ha superato i 100 milioni di euro.

Si parla di come questa tecnologia sia utilizzata nei più disparati ambiti (una dimostrazione è la mia tesi) e viene segnalato un convegno gratuito destinato agli operatori del settore. Io non lo sono ma sto studiandolo, mi vorranno? Magari provo a registrarmi.

Ritengo che questa esplosione sia legata alla semplificazione nello sviluppo di applicazioni di questo genere che possono portare notevoli migliorie e aiuto nella tracciabilità dei prodotti ma anche in innumerevoli altri settori della vita quotidiana. Mi farebbe piacere capire se questo pensiero è condiviso da esperti del settore.

[La Vida Es Un Carnaval]

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3 Responses to RFID Italia

  1. parvatim ha detto:

    ho scritto nel mio blog un articolo sui rfid. tu che sei un esperto puoi rispondere a quelli che magari sono supposizioni sbagliate tratte da altri blog.
    1- con uno di questi rfid addosso, magari sottocute possono localizzarmi ovunque?
    2-sono solo antenne riceventi un segnale o esistono anche modelli che emettono frequenze di vario tipo?
    3- le dimensioni minimedi questo oggetto? ho letto che ce ne sono di 0,4 per o,4 mm
    ciao

  2. stenet ha detto:

    Esperto,non esagerare,mi sto documentando.Bhe prima di tutto se mi dai il link dal tuo blog mi farebbe piacere leggere l’articolo. Per quanto riguarda le tue domande, sinteticamente cercherò di risponderti basandomi su quello che so:
    1-teoricamente si,con antenne, ripetitori e lettori sparsi sul territorio è possibile ma lo vedo come un progetto molto lontano dall’essere realizzato per ora,anche solo per una questione di costi.
    2-non ho ben capito cosa mi chiedi,ti posso dire che il segnale va dal tag al lettore e nel caso di scrittura su tag anche nel senso opposto,quindi le onde si propagano in entrambe le direzioni.In particolare i tag passivi necessitano del campo generato dal reader per poter essere attivati ed inviare informazioni.
    3-le dimensioni minime non le conosco,ma penso che quelle indicate da te siano plausibili.

    Spero di aver risposto in modo esauriente,se hai domande chiedi pure,cercherò di aiutarti se potrò 🙂

  3. parvatim ha detto:

    http://parvatim.wordpress.com
    semplicemente ogni cellula è sensibile ad onde elettromagnetiche. il concetto di recettore cellulare fisico-chimica è superata..la cellula risponde a segnali di origine elettromagnetica. quindi se ci infilano un chip sottocute o dentro un tessuto cellulare (inconsapevolmente ad esempio tramite vaccino) possono tramite delle onde elettromagnetiche in uscita regolare ogni attività cellulare..il loro funzionamento. il loro più o meno replicarsi–ti ricordo che un tumore è una crescita irregolare ed è stata ottenuta in esperimento molto bene tramite stimolazioni elettrom.

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