Abici, la bici-cult…

Abici
Nasce dall’idea di tre imprenditori lombardi, seduti, a cena, davanti ad un piatto di ravioli alla zucca con tanti sogni e i finanziamenti giusti per provare a realizzare un sogno.

I tre in questione sono Cristiano Gozzi, Giuseppe Marcheselli e Stefano Seletti. Ed ecco come prende forma Abici. Un anno di ricerca, e numerosi prototipi realizzati da uno dei tre produttori (un artigiano di Asola) che costruisce biciclette interamente fatte in Italia, hanno permesso di arrivare al primo modello, esposto lo scorso anno ad una fiera internazionale a Francoforte.

Il prezzo? Dai 500 agli 800 €. I rivenditori sono sparsi un po’ lungo tutto lo stivale e si tratta soprattutto di negozi di abbigliamento e design.  La produzione del 2006 ha già superato quota 650 pezzi e per il prossimo anno l’obiettivo fissato è quota 2007. «Già – aggiunge Stefano – il prossimo anno la produzione sarà limitata, a numero chiuso. A noi non interessano la voracità del mercato e i grandi volumi, preferiamo concentrarci invece sulla cura ‘maniacale’ dei particolari, che contraddistinguono il progetto Abici». La carta d’identità della ‘vecchia’ due ruote targata More? Eccola. Il telaio è a congiunzioni, sinonimo di stile classico italiano. I freni sono a contropedale, per lasciare Abici senza fastidiosi fili e sovrastrutture mentre pedali e manubrio sono realizzati in alluminio satinato. I colori? I tre soci hanno scelto una gamma di undici tinte tenui, dal sapore vintage, che richiamano i colori delle vecchie auto anni Cinquanta. E la sella? Abici monta la leggendaria Brooks in cuoio, un nome prestigioso che unisce eleganza, resistenza alle intemperie e comfort. «Abici è realizzata in tre versioni – spiega Cristiano – maschile, femminile e, novità delle ultime settimane, mountain bike. Ai clienti che desiderano un prodotto più classica offriamo, oltre alla purezza delle forme di tutta la componentistica, una vasta linea di accessori, per vestire la bici con portapacchi, cambi, freni tradizionali a manubrio e luci a batteria».

Per maggiori informazioni il sito di riferimento è Abici.

[La Vida Es Un Carnaval]

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19 Responses to Abici, la bici-cult…

  1. mich4ever ha detto:

    Mi sembrano le bici che si vedono girare per padova, quelle che usano gli universitari, con mega galattici lucchetti per non farsele fregare… anche se poi vengono ciavate lo stesso…
    solo che quelle costano 5 – 8€…. un paio di zeri in meno… he he!!
    ciao

  2. chiara ha detto:

    allora ho un problema.i miei genitori per questo natale mi hanno regalato un’abici.magnifica, rossa…col cestino che adoro!…quello rettangolare…ora, l mio problema eccolo qui…nn riusciamo minimamente a capire come lo si monta!ok, va posizionato avanti e la staffa in ferro si attacca ai pedali ma il cestino simantiene per inerzia?..potevate metterci un piccolo minuscolo foglo delle istruzioni…mia mamma è impazzita quando l’ha vista, ha chiamato a milano e da li è partita per farla arrivare sino a salerno…è bellissima!

  3. ALESSANDRO ha detto:

    VORREI ACQUISTARE QUALCHE ACCESSORIO DELLE VOSTRE BICICLETTE MI POTETE GENTILMENTE MANDARE UN CATALOGO CON I PREZZI GRAZIE

  4. stenet ha detto:

    mmm…io non vendo biciclette!Semplicemente ne ho parlato!

  5. maurizio cecchini ha detto:

    vorrei avere il listino prezzi per acquirenti privati e intenzionata a venire a prenderle in ditta.

  6. christian signoretti ha detto:

    sono stupende le vostre bici,io ho un negozio di abbigliamento a pesaro ,siete gia’ coperti sulla mia piazza.mi farebbe veramente piacere tenerle.aspetto vostre notizie a presto.ciao ciao

  7. H-BES ha detto:

    ahaha, assurdo. uno parla nel proprio blog di un prodotto (che sia poi una marchetta o meno poco importa) e la gente al posto di cliccare sul link del sito ufficiale e chiedere li le informazioni, chiedi anche a distanza di anni cataloghi e informazioni al blogger.

    Ma le gente legge per davvero???

    Mistero

    Saluti
    BES

  8. […] e vere e proprie opere d’arte realizzate a mano. Ho visto lo stend di ABICI (di cui vi avevo parlato nel vecchio blog), della Bianchi, di Viva, di De Rosa e di Renova (solo per dire alcuni nomi). Ho […]

  9. maurizio ha detto:

    fermo restando che saremmo interessati come acquirenti di un modello delle vostre
    biciclette, troviamo inappropriata la vendita nei negozi di abbigliamento che non danno
    alcuna assistenza e non hanno professionalità nell’ambito ciclistico.

  10. TONI ha detto:

    HO FATTO ESAMINARE UN ABICI ,MOD CAMPORELLA DA U ARTIGIANO CICLISTA .CONCLUSIONE TELAIO CINESE ASSEMBLATO IN ITALIA ….VERO MADE IN ITALY …..OH…

  11. marco ha detto:

    Preferisco la Cigno…
    http://www.cignolabicicletta.it

    Marco

  12. Giovanni ha detto:

    Io la Cigno l’ho già comprata e divo dire che oltre ad essere bella è di ottima qualità. La uso da un anno e non ho avuto nessun problema!

  13. enzo ha detto:

    La bici è bellissima, ne vorrei una anch’io. Ma i tre “virtuosi imprenditori illuminati dal marketing o marketting” non hanno inventato ne creato proprio nulla, l’hanno commercializzata la bici e basta. Il vero produttore quelle bici le fa da un pezzo, con colori un pò diversi, più scuri. Loro hanno solo cambiato il “rall” con colori pastello e basta. la trovata non è delle migliori vedendo la vera storia. Oltretutto la bicicletta originale in tutto e pertutto costa la metà di quella di abici. Meditate gente meditate.

  14. gimo ha detto:

    bici di lusso?
    anni 50?

    contropedale + illuminazione a led?

    decidetevi, è come avere i fari allo Xeno su una 500 d’epoca….

    non parliamo poi della verniciatura che è al limite del ridicolo.

    telaio cinese? andate in garage pigliate la prima bici che trovate, sabbiatela riverniciatela, comprate due ruote e una bella brooks, togliete i freni, fissatela o mettete il contropedale e avete speso 400 con componenti di qualità…

    venitemi a spiegare cosa ci fanno con 1000 euro quelli di Abici.

    Se non avete 400 euro, pigliate una vecchia bici, saldate il pignone al mozzo e togliete tutto quello che non è necessario.

    consiglio da uno che fa le bici esattamente cosi, e le mie danno 20 a 0 a qualsiasi modello di abici.

  15. Jessica ha detto:

    Io ho comprato l’anno scorso a Milano una ABICI in Corso Como 10. Disastro…non si puo comprare una bici in un negozio di abbigliamento! Sono andata nel mio negozio di ciclismo di fiducia che l’ha dovuta regolare tutta, era montata da schifo. Poi me l’ha analizzata: telaio cinese, verniciatura scarsa, componenti medi, montaggio terribile.
    Ho chiamato l’azienda e mi hanno quasi attaccato il telefono in faccia…Io sono una fashion victim e questa è stata la mia penitenza!

  16. valerio ha detto:

    mah! io l’ho comprata nel 2006 e la uso quotidianamente e vi posso assicurare che è tutt’unaltro andare.
    Sono soddisfattissimo tant’è che le altre bici non le uso più.

  17. Aruba ha detto:

    Outstanding quest there. What happened after? Take care!

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