Novembre 28, 2006
Premessa: non si tratta di un post “politico” ma solo una serie di valutazioni tecniche.
Viste le decine di articoli presenti sui blog che leggo giornalmente (alcuni sono riportati in basso) vorrei spendere due parole per chi frequenta il mio blog ma non altri.
Leggendo un’intervista rilasciata dal Ministro Fioroni sono rimasto impressionato da questa risposta: “Dire che è complicato suona come una scusa. Non mi chieda come si fa: io penso a porre il problema, saranno i tecnici a trovare la soluzione” e poi alla domanda successiva: “Intende la dittatura di Pechino?«Sì, anche se i nostri obiettivi sono diversi dai loro…“.
Suona come una scusa? Internet per sua natura è incontrollabile! Un pacchetto di dati in rete un percorso per arrivare a destinazione prima o poi lo trova a meno che la destinazione non esista. Oserei dire, morto un link se ne fa un altro! Come si può controllare l’intera rete, o comunque grandi siti/servizi tipo Google o Youtube, se non si riesce a controllare un piccolo blog colmo di link a siti porno? Mha! E parlando di Pechino, non è assolutamente vero che nessuno riesca a farla franca. Ci sono reti p2p, tipo Freenet che attraverso complessi algoritmi permettono lo scambio di documenti che il regime vorrebbe censurare.
Detto questo non voglio giustificare la presenza di video, immagini o documenti che possono essere un pericolo per minori e non solo ma bloccare la rete è un altro discorso. Ritengo che sia necessaria una regolamentazione che permetta di gestire queste situazioni ma serve anche una cultura digitale che in Italia non esiste! Insomma un genitore non deve controllare il figlio solo quando questo guarda la TV (vietandogli ad esempio i programmi con bollino rosso), ma anche mentre naviga in rete utilizzando ad esempio dei filtri che sono già presenti sul mercato. Il problema è saperlo fare.
Un primo passo è stato fatto con il vertice internazionale sulla Governance di Internet promosso dall’Onu ma ancora molto è da fare.
Vi lascio con una serie di link per approfondire l’argomento:
E noi faremo come la Cina…
Caro Ministro Fioroni
Il contrappasso del Ministro Fioroni
Il blog del Ministro Fioroni infestato da siti porno
Voglio fare il dittatore, ma a fin di bene
Quali nuove regole per Internet?
[La Vida Es Un Carnaval]
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Novembre 28, 2006
Ecco il testo del saluto che “Usciamo dal silenzio” ha rivolto alle partecipanti e ai partecipanti alla manifestazione della sera de 25 novembre alla Stazione Centrale di Milano contro la violenza sulle donne:
“Stasera abbiamo scelto un luogo pubblico – questa stazione – perchè vogliamo rendere pubblico che dietro la violenza sulle donne c’è la qualità della relazione tra gli uomini e le donne .
Stasera abbiamo chiesto con la nostra parola che altri -chi governa- prendano parola pubblica per dire basta alla violenza sulle donne ovunque essa si eserciti, nelle case e nelle strade, sul corpo e sulla mente delle donne.
Stasera abbiamo chiesto un cambio di passo: a noi stesse, agli uomini che possono e devono esserci compagni, alle più giovani e ai più giovani, a chi è chiamato a rappresentarci.
Stasera siamo arrivate qui – luogo di arrivi e partenze, di incontri e di solitudini- forti di una parola che ci siamo riprese, che abbiamo saputo – in questo ultimo anno – arricchire dei nostri saperi , intrecciare con altre donne, far valere nello spazio pubblico e sulla scena della politica come da tempo non succedeva.
Non vogliamo essere vittime per sempre e vogliamo essere protagoniste di cambiamento: è il progetto che ci lega, ci impegna, ci fa forti da un anno in qua e da qui in avanti.
Grazie e arrivederci a tutti e a tutte quelle che stasera l’hanno condiviso.
Usciamo dal silenzio“
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Pubblicato da stenet
Novembre 27, 2006

Due novità!
Prima: prendendo spunto da questo articolo di Francesco Gori su WWW Passion ho pensato di realizzare a tempo perso, anche per mettere in pratica le mie misere conoscenze informatiche, un lettore di Feeds Reader in Java che aggreghi automaticamente le notizie correlate. Per prima cosa devo riuscire a capire come due notizie possono essere correlate. La prima idea è quella di basarmi sui termini presenti nel titolo, nella descrizione e in altri feed dello stesso autore ma non mi sembra un’ottima idea. Sarebbe bello potersi basare sui tag correlati alla notizia ma non vengono usati tutti e dovrei ricercarli su vari servizio tipo Technorati o DEL.ICIO.US. Insomma ci devo lavorare, ci vorrà tempo, chissà se lo terminerò.
Seconda: ho registrato il dominio e acquistato l’hosting su Aruba, tra poco sarò on-line, devo pagare e faxare. Spero, entro il prossimo week-end, di potervi dare più notizie.
[La Vida Es Un Carnaval]
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Novembre 27, 2006
Ritornando su quanto detto in questo post consiglio, se siete interessati, un giro su alcuni link presenti tra i miei bookmark di DEL.ICIO.US, in particolare questo, di T. Tessarolo divertente e provocatorio che conclude:
“Ma sì basta! chiudiamo veramente tutto!
Spegniamo il mondo, con le sue sovrastrutture ed i suoi eccessi e lasciamo finalmente i genitori davanti ai loro figli. Facciamoli guardare gli uni negli occhi degli altri, creiamogli il silenzio ed aspettiamo. Osserviamo i genitori cosa faranno quando soli, senza più scuse e finti perbenismi, dovranno spiegare il senso di tutto questo. Quando dovranno riempire le giornate dei loro figli senza più rincoglionirli davanti alla playstation o ipnotizzarli davanti alla TV.
Chiudiamo tutto e aspettiamo, in silenzio.“
[La Vida Es Un Carnaval]
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Pubblicato da stenet
Novembre 26, 2006

Ultimamente il più grande motore di ricerca è alle prese con qualche problemuccio legale. Soprattutto qui in Italia dove sembra sia divenuto un distributore di violenza gratuita e un modello per emulatori folli.
Fortunatamente il mondo dei blog si è messo in moto per dimostrare l’innocenza del motore di ricerca. Senza difendere chi ha fatto i gesti che sono andati alla ribalta negli ultimi giorni (ci mancherebbe, sono gesti da condannare sotto tutti i punti di vista) vorrei analizzare alcuni controsensi che ho notato in questi giorni, senza entrare troppo in dettagli o giudizi.
Prima di tutto, andando a guardare i giornali e i telegiornali che sono diventati, riprendendo un’espressione di un amico, un frullato di informazioni si ha la sensazione che si cerchi di criminalizzare lo strumento utilizzato, piuttosto che la persona o la società che l’ha compiuto. Quindi si va a colpevolizzare Google piuttosto che i videogiochi. E’ un po’ come se un ladro andasse a fare una rapina in banca con la Fiat Multipla (che coraggio
) e si facesse causa alla Fiat perchè ha fornito il mezzo (esempio tratto da Blog Notes).
Seconda cosa, un dettaglio (che poi tanto dettaglio non è) riguardande il video del pazzo che si fa la Serravalle a 250 in moto. Perchè Google ha tolto il video mentre lo stesso video è ben visibile su altri siti (tipo Gazzetta ma non vi dico esattamente dove) o blog? Persino io avrei potuto mostrarvelo! Eppure nei notiziari si sente parlare esclusivamente di Google.
Infine non posso che concordare con chi come Marcello Tansini (e altri blogger) affermano (parlando del video sul pestaggio del ragazzo disabile):
“Se non ci fosse stato questo video, registrato e pubblicato su Internet dagli stessi studenti ( in questo caso, per fortuna, anche poco furbi ) chi avrebbe mai scoperto questi atti: gli altri compagni di scuola, le insegnanti, il preside? Tutti, finora, erano rimasti completamente zitti, in silenzio, in una completa omertà che solo Internet ha squarciato. “
E poi i politici se ne escono con idee tipo questa: Tassare i contenuti multimediali su Internet e cellulari. Una proposta di legge tutta italiana . Pazza Italia!
Un ultima cosa, un semplice paradosso, ma cosa vogliono fare spegnere Google in Italia? Mah! Comuque ecco un comunicato ufficiale di Google Italia.
[La Vida Es Un Carnaval]
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Pubblicato da stenet
Novembre 25, 2006

Oggi un post doppio. Voglio segnalarvi il sito Il favoloso mondo di Jack&Daniel in cui potrete trovare una serie di divertenti vignette realizzate dai due autori. Sono previste una serie di innovazioni per i prossimi mesi.
Se siete un po’ giù, avete voglia di farvi una risata il web è ricco di siti come questo, realizzati da artisti che utilizzano questo strumento non per divulgare filmati con violenza o bravate come quelli presenti nella cronaca di questo periodo, ma per mostrare le loro abilità e, perchè no, per portare un po’ di allegria nelle nostre giornate.
[La Vida Es Un Carnaval]
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Pubblicato da stenet